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Una discesa particolare

  • Il Perchè

Era il lontano maggio 2002 e assieme al mio compagno di sempre, decidiamo di esplorare una parete molto bella del garda. 

Pianifichiamo l' immersione per raggiungere la quota di - 140 con l' idea di vedere il fondo.

Scendiamo in trimix e..... sorpresa!! A -140 metri del fondo neanche l' ombra. Io  a -120 trovo adagiata su uno spuntone di roccia una targa di un' auto, la curiosità di sapere se vi fosse anche l' auto fu talmente grande, che decidemmo di preparare i gas per andare più fondi.

Non ci fu il tempo...... io a giugno partii per fare la stagione  in un diving  come istruttore, ed il mio compagno, quella estate partì per una meta senza ritorno (infarto a soli 53 anni).

Nel mio cuore, rimase l' impegno che mi ero assunto con lui, e... decisi di onorare il mio impegno!

  • L' immersione

Venerdì 13 Giugno 2003 caricai in auto la mia attrezzatura e... decisi di vedere se vi era l' auto sul fondo.  -180  10' di fondo  totale immersione 125 min.

  • La tecnica

Optai per un tribombola da 15+15+15 sulle spalle di  Trimix 9/65 come gas di fondo,  avevo una 15l sul fianco di aria che mi serviva per un tratto di discesa  e mi sarebbe servita al ritorno al cambio gas dei -48 ed una 10lt di Ean 80 che avrei usato a -6 mt.   sul fondo PPO2  1,66  END di 52 mt. CNS totale 55.6 % ho usato 7.500 litri di trimix, 2200 litri di aria 1000 circa di EAN 80 Avevo portato con me un aladin che come previsto si è bloccato a -127 metri, un Viper che come previsto si è bloccato a -156 ed un semplice profondimetro (che per fortuna non  si è bloccato) sul trimix avevo  tutti Poseidon, sul mono in aria avevo un Apex  sul Ean 80 un Mares  ovviamente pulito ad O2 e un  litro di acqua minerale!!!!che ho usato in deco.

  • Perché  in  solitaria?

La mia più che una scelta era un obbligo, chi viene a -180?

  • La pianificazione

Avevo pianificato tutto e da una settimana pensavo a tutte le possibili variabili, avevo tutti i gas addosso ma avevo bombole anche per strada, e  Nicoletta  (la mia compagna nella vita ed a volte anche in acqua)  che sarebbe partita  50' dopo di me e mi avrebbe  incontrato  a circa 33 metri  (e così è stato)   con il suo bibo da 10+10 di Ean 30

  • I problemi

Diciamo che veri problemi non ne ho avuto, a parte il freddo (7,5 gradi) e un problema di corrente sul fondo e per colpa di ciò ho temuto di saltare l' incontro con Nicoletta, ma poi una grossa strobo piazzata da me in disesa mi ha fatto trovare la strada del ritorno. 

  • I ringraziamenti

 Ringrazio chi mi ha aspettato fuori, per aiutarmi a vestirmi e svestirmi in acqua, gli amici medici che per fortuna non hanno auto nulla da fare, Roberto (un altro) che è rimasto due ore in ammollo in superficie e.............Nicoletta che cercava di riscaldarmi come poteva quando incontrandomi a circa -30 ha visto che avevo tremori terribili dal freddo. (arrivato a -18 il termoclino ha fatto si che con l' acqua a 17 gradi la decompressione  si svolgesse con più  confort).

 

Grazie a tutti.

 

 

 

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